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Il salto quantico nelle vendite:il contributo di TECMA

DI Guido Poli

Professione: Consulente di comunicazione di marca, con un passato da copywriter e creativo nel mondo delle multinazionali dell’advertising. Oggi formatore aziendale e trainer sui temi della comunicazione efficace, public speaking, comunicazione d’impatto, creatività. Business e Life Coach.

2020

Ho avuto modo di collaborare con il gruppo di lavoro di TECMA e mi ha colpito la chiave di comunicazione che è stata trovata per un mercato così complesso.

Ho avuto modo di collaborare con il gruppo di lavoro di TECMA e mi ha colpito la chiave di comunicazione che è stata trovata per un mercato così complesso. Innanzitutto TECMA e i suoi clienti parlano la stessa lingua perché il gruppo di lavoro che crea la comunicazione è sempre guidato da architetti. Quindi le due parti si capiscono e dialogano perfettamente. Non solo: TECMA possiede così tanto il know-how e il linguaggio di settore che è lei stessa a sviluppare il brief di progetto.

Cioè non è più il cliente che deve strutturare il brief e trovare “la chiave” per proporre il suo immobile al mercato. È TECMA che - grazie alle competenze di architetti, psicologi, sociologi, copywriter, storyteller, graphic designer che lavorano insieme - sviluppa un concept di progetto originale, che sa valorizzare le caratteristiche uniche dell’immobile, rendendole più visibili, affascinanti e attrattive.

Tutto questo per la committenza significa uno straordinario risparmio di tempo, da un lato. E un’accresciuta percezione di valore del proprio immobile, dall'altro.

Ma non basta. TECMA ha risolto anche un problema su cui tutti, fino ad oggi, si sono arenati: la produzione di contenuti visivi di alta qualità per vendere il “prodotto”. Ovvero: come si fa a produrre i “materiali visivi” indispensabili per raccontare un progetto che non esiste ancora? E che non esisterà ancora per molto tempo? Non puoi fare uno shooting fotografico (non c’è niente da fotografare); non puoi usare materiali di repertorio (ogni immobile è diverso dall'altro); produrre prototipi è un processo lungo e molto costoso… TECMA ha risolto il problema facendo un salto laterale verso un “nuovo territorio”: la virtual photography.

Grazie a un processo e una tecnologia proprietaria, vengono generate immagini dell’immobile “più reali del reale” (niente a che vedere con il vecchio rendering). Si tratta di un risultato iper-realistico, con un impatto su chi guarda realmente “cinematografico”. Un modo perfetto per creare una comunicazione suggestiva e di alto livello, indispensabile alla vendita di immobili di alto valore. Gli occhi vedono già “la realtà che sarà”, l’emozione si attiva, la mente sogna e si proietta nel futuro desiderato. Di fatto, per il cliente la virtual photography è uno strumento di vendita nuovo e tremendamente efficace, un vero acceleratore del suo ritorno sull'investimento fatto.

Chiudo con una considerazione: nella mia esperienza tutta la comunicazione di successo è un “sofisticato mix d’informazioni commerciali mescolate a intrattenimento”. E TECMA, nel suo settore, sta facendo proprio questo. Ma a un livello completamente nuovo per il mercato. Creando progetti con fortissimi contenuti tecnici più fortissimi contenuti di suggestione. Sposando in modo originale “scienza e arte”. Cioè analisi di progetto e intuizione creativa. Ingegnerizzazione del processo e capacità di far sognare. A cui si aggiunge un’irresistibile vocazione per la bellezza estetica che, ogni giorno di più, sta diventando la cifra stilistica di questa società. Il linguaggio che racconta al mercato la profonda vocazione estetica, umanistica, “artistica” del brand TECMA.

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